«Nessun uomo può essere tenuto in povertà dal fatto che gli sono state sottratte le opportunità di arricchirsi, che altre persone hanno monopolizzato la ricchezza, cingendola con uno steccato. Può darsi che siate tagliati fuori dagli affari secondo certi canali, ma ci sono senz’altro altri canali aperti per voi.». Wallace Wattles

Riassunto e analisi del capitolo 3 del libro “La scienza del diventare ricchi” di W.Wattles.

Nota: tutte le citazioni tratte dal libro di Wallace Wattles sono inserite nelle cornici.

Ogni periodo storico ha le sue grandi opportunità

Come promesso nell’articolo precedente, eccomi ad analizzare e commentare il terzo capitolo della straordinaria opera di Wallace Wattles La scienza del diventare ricchi.

Il significato ed il valore della frase citata nell’introduzione vanno approfonditi molto attentamente. In questi anni ho letto diverse volte il libro di Wallace Wattles e devo dire che ad ogni rilettura balzano alla mia attenzione sempre nuovi ed abbondanti spunti di riflessione.

Ogni periodo storico, infatti, è caratterizzato da specifiche opportunità. Wallace Wattles, riferendosi al contesto di allora, addita, nella parte iniziale di questo terzo capitolo, grandi opportunità legate alla coltivazione di piccoli lotti di terreno. Anche se oggi questo fa un po’ sorridere, è il principio che va colto.

Gli appartenenti al ceto medio e povero hanno la pessima tendenza a ritenere precluse dalla loro vita tutte le possibilità, assumendo, come sottolineato negli articoli precedenti, un atteggiamento di rassegnato fatalismo. Sbagliano a sentirsi “oppressi” o “tenuti a terra” come da forze misteriose. Essi, secondo Wattles, sono dove sono proprio perché non fanno niente per cambiare le cose. Ignorano un fondamentale paradigma, e cioè che

la legge della ricchezza è uguale per loro come per tutti gli altri.

Avete notato che in questa serie di articoli cito spesso il libro di Robert Kiyosaki Padre ricco, padre povero. Lo consiglio vivamente perché, a mio avviso, si tratta di un testo fondamentale per comprendere i risvolti pratici e concreti di molti concetti esposti nel libro di Wallace Wattles.

A proposito di opportunità, l’appena citato libro di Kiyosaki dice: «… Il periodo storico che stiamo vivendo è particolarmente stimolante, molto più dei decenni passati. Le prossime generazioni si guarderanno indietro e diranno: che periodo eccitante era quello».

Poi continua con questa interessante considerazione: «Trecento anni fa la ricchezza era la terra: chi la possedeva era ricco. Dopo la Rivoluzione industriale contavano le fabbriche e la produzione… oggi conta l’informazione, chi possiede quella più aggiornata è ricco… la nuova ricchezza non è ristretta in angusti confini, come lo erano le terre e l’industria… ci sarà un notevole aumento di multimilionari. Ma anche tanti che rimarranno indietro… Oggi incontro persone che hanno problemi e si ostinano a lavorare di più solo perché restano aggrappate a idee antiquate… le idee superate sono il loro maggior problema».

Il singolo lavoratore, tuttavia, non viene tenuto in basso dall’ignoranza o dalla pigrizia mentale della classe sociale cui appartiene… Ci sono opportunità in abbondanza per l’uomo che segue la corrente invece di nuotarci contro.

Un fattore semplicemente straordinario ignorato dalla maggior parte delle persone è, ad esempio, il potere della capitalizzazione che si basa sul concetto di duplicazione del denaro trattato e gestito in un “certo modo”, per usare l’espressione preferita di Wallace Wattles. Si tratta di una delle tante e possibili opportunità che è bene conoscere e prendere in considerazione.

Vediamo di cosa si tratta.

Il potere della duplicazione

Un’antica leggenda narra di un Imperatore dell’antica Cina che si innamorò di un nuovo gioco chiamato scacchi. Si innamorò a tal punto che convocò il suo inventore a palazzo per appagare ogni suo desiderio.

Una volta convocato a palazzo, all’inventore venne detto che poteva chiedere tutto ciò che voleva. La richiesta che fece colse di sorpresa i presenti: un chicco di riso, solo un chicco di riso chiese, raddoppiato però per ognuna delle 64 caselle della scacchiera. Solo questo voleva. Nient’altro!

Inizialmente l’imperatore fu molto sorpreso e sollevato dalla semplice richiesta: «mi è stato dato un gioco così meraviglioso per così poco», pensò. Venne quindi portato un sacchetto di riso e la corte si riunì intorno alla scacchiera. Un chicco di riso sulla prima casella, 2 sulla seconda, 4 sulla terza, 16 sulla quarta… e così via. Gli astanti ridacchiavano mentre veniva riempita la prima fila con 128 chicchi di riso.

Ma presto l’imperatore capì di aver commesso un grande errore ad accettare questa richiesta. Alla fine della seconda riga i chicchi dovuti ammontavano già a 32.768 e rimanevano ancora 48 caselle!

Allora fece chiamare i più grandi matematici del regno e, dopo moltissime discussioni, arrivarono ad una conclusione unanime: un chicco di riso raddoppiato per ognuna delle 64 caselle della scacchiera avrebbe dato come risultato 18 miliardi di miliardi di chicchi di riso, un quantitativo pari a tutto il riso disponibile sulla faccia della terra moltiplicato dieci volte.

A questo punto l’imperatore fermò la dimostrazione facendo all’inventore un’offerta alternativa: una tenuta con centinaia di ettari di fertili risaie… l’inventore fu felice di accettare.

Questa storiella l’ho usata per far capire alla mia bambina di 12 anni il potentissimo concetto di duplicazione legato al principio degli interessi composti, che è uno degli aspetti più importanti per capire come il denaro possa generare altro denaro, e anche uno dei più affascinanti.

Hai mai sentito parlare della regola del 72? I ricchi la conoscono molto bene. Si tratta di una semplice formula che consente di calcolare quanti anni ci vogliono perché un investimento raddoppi. Ecco come funziona:

  • Determina il tasso d’interesse annuo del tuo investimento (ipotizziamo 10%)
  • Dividi per 72 il tasso di interesse (72 diviso 10 = 7,2)
  • Il risultato è il numero di anni necessari per raddoppiare il tuo investimento.

Ad esempio, 1.000 euro al 10% di interesse annuo diventeranno 2.000 euro in 7,2 anni, 4.000 euro in 14,4 anni e così via. Facendo leva sul potere della capitalizzazione le persone che ereditano fortune milionarie sono in grado di vivere come dei veri e propri nababbi e, tuttavia, lasciare ai propri eredi fortune ancora più grandi.

Ma anche la persona comune può trarre vantaggi dal potere della capitalizzazione o duplicazione. Ricordi le parole di Wallace Wattles che abbiamo letto all’inizio?

la legge della ricchezza è uguale per loro come per tutti gli altri…

Una storia molto significativa

Nel libro “La parabola dell’acquedotto” di Burke Hedges, è narrata l’illuminante storia di Margaret O’Donell. Questa storia dimostra come il concetto di duplicazione è applicabile da tutti alla stessa maniera, ricchi o poveri che siano. Tutti possono sfruttarlo.

La signora O’Donnell ha fatto l’insegnante per 50 anni. Quando è andata in pensione, all’età di 70 anni, guadagnava circa 8500 dollari l’anno. Quando morì all’età di 100 anni, lasciò quasi 2 milioni di dollari a dieci opere di carità. Come ha potuto una donna che guadagnava meno di 10.000 dollari l’anno accumulare una simile fortuna? Aveva risparmiato e investito a lungo termine facendo regolari versamenti mensili in azioni di qualità, lasciando che capitalizzassero nel tempo.

Non ti sto suggerendo di investire in azioni, ma di cogliere i principi e gli insegnamenti che stanno alla base di questa storia, per valutare le possibili implicazioni e applicazioni nel tuo caso specifico e attivare una tua personale ricerca.

A Margaret piacevano le azioni”, racconta il suo agente… il portafoglio di Margaret crebbe fino ad includere titoli di aziende ben affermate, obbligazioni esentasse che conservò fino alla propria morte. Non si negava i piaceri della vita, ma era anche disciplinata. Investiva ogni singolo mese, anche quando era in pensione. Iniziò a risparmiare e ad investire quando aveva 20 anni e continuò a farlo fino alla propria morte.

Cosa avevano in comune questa donna e l’inventore degli scacchi? Cosa avevano capito entrambi?

Nel caso della signora Margaret una cosa è certa: se avesse avuto degli eredi avrebbe posto solide basi per sistemare i suoi discendenti, sottraendo le generazioni successive di una famiglia inizialmente povera, la sua, alla corsa del topo e ad una vita di stenti. Prova a rileggere la frase con cui inizia questo paragrafo, l’ho messa in grassetto non per caso, ci ho messo parecchio a trovare le parole giuste per esprimerla, è una frase che potrebbe cambiare le sorti della tua famiglia partendo da te e per le generazioni successive.

Poni le basi e lascia le consegne a chi verrà dopo!

La signora Margaret ha iniziato da zero, senza capitali iniziali, ma ha agito con sagacia finanziaria sfruttando una delle regole del denaro, quella della capitalizzazione o duplicazione, regola che i ricchi conoscono molto bene. Diventare ricchi non è solo scienza ma anche matematica. Tutto dipende dalla storia che deciderai di scrivere. Con una buona programmazione è matematicamente possibile far diventare ricca la propria famiglia.

Avremo modo di approfondire meglio questo e altri aspetti nei prossimi articoli. Per ora, se hai dei dubbi, guarda questo video. A mio avviso, contiene una delle più grandi ed importanti lezioni che si possano ascoltare sull’intelligenza finanziaria. Questo video in soli 25 minuti può cambiare drasticamente la tua vita e quella delle tue generazioni successive.

C’è abbondanza per tutti

Ogni giorno i mezzi di informazione vorrebbero indottrinarci con l’idea della crisi. Il ritornello è sempre lo stesso, “mancano i soldi”, “bisogna tagliare le spese”, “siamo vicini al collasso finanziario”. Sono nato nel 1966 e non ricordo un periodo della mia vita in cui non abbia sentito almeno per un giorno intonare questi ritornelli e tutte le innumerevoli varianti del mesto repertorio. Eppure, per tornare all’affermazione di Kiyosaki citata qualche riga fa, proprio in questi anni «ci sarà un notevole aumento di multimilionari».

Ecco perché dovremmo prestare molta attenzione a questa affermazione di Wallace Wattles:

Nessuno può essere mantenuto in condizioni di povertà perché scarseggiano le riserve di ricchezza; ce n’è più che a sufficienza per tutti.

Le riserve naturali della nostra terra sono praticamente infinite.

Nessun uomo, pertanto, è povero perché la natura è povera, o perché non c’è abbastanza ricchezza per tutti.

Non mi voglio addentrare in considerazioni socio-politiche relative la criminale gestione delle risorse del pianeta e delle sue ricchezze. Penso che alla fine ci sarà una giustizia divina che metterà a posto tutte le cose. Per ora mi basta capire cosa posso fare personalmente per sottrarre me e la mia famiglia ad un misero futuro. Sono determinato a giocarmi tutte le carte possibili e a studiare attentamente tutte le possibili (leggi percorribili) opportunità.

Sono felice che esistano degli spiragli di operatività anche per noi comuni mortali, e sono anche grato di aver avuto il privilegio di poter consumare la mia esistenza in una società progredita dal punto di vista socio-economico, una società con tantissimi difetti ma anche con enormi opportunità.

Le parole di Wallace Wattles relative l’abbondanza di risorse trovano, a mio avviso, una perfetta corrispondenza e applicazione nei nostri giorni anche in considerazione del fatto che la ricchezza ed i soldi vengono generati praticamente dal nulla, pigiando i tasti di un computer. In particolare a partire dal 1971, anno in cui il denaro è stato definitivamente svincolato dalle riserve auree.

Le ripercussioni che tutto ciò può avere sulla nostra personale idea (o concezione) del denaro sono ben delineate… indovinate da chi?… da Robert Kiyosaki, sempre in Padre ricco, padre povero: «…il padre ricco ripeteva spesso che “il denaro non è reale… i poveri e la classe media lavorano per i soldi… i ricchi fanno i soldi. Più ritenete che essi siano veri e più duro lavorerete per averli. Se riuscite a capire che il denaro non è reale, non ci metterete molto ad arricchirvi”».

E poi continua dicendo: «Il bene più potente che abbiamo è la nostra mente. Se la esercitiamo bene possiamo creare enormi ricchezze in un attimo. Molto più di quanto sognavano di fare re e regine trecento anni fa. Una mente pigra che contagia la famiglia può provocare uno stato di estrema povertà che si tramanda per generazioni… Nell’attuale era dell’informazione il denaro cresce in modo esponenziale. Certe persone diventano dei nababbi dal nulla, basandosi solo su idee e accordi… Nel mio piccolo voglio far parte di questa evoluzione umana che non ha precedenti storici: l’era in cui gli uomini lavorano solo con il cervello, non con il corpo».

Un altro esempio pratico

Per capire come il cervello sia in grado di generare denaro letteralmente dal nulla, voglio condividere una storia. Si tratta di un caso realmente accaduto in Italia ad una persona che conosco, la quale ha saputo creare denaro letteralmente dal nulla, grazie alla sagacia finanziaria applicata al mercato immobiliare.

Anche in questo caso, voglio sottolineare che non sto incoraggiando determinate operazioni o settori, sto semplicemente fornendo degli spunti di riflessione per sollecitare il risveglio del tuo personale genio finanziario, e per far capire con degli esempi concreti il valore pratico di certi concetti che potrebbero sembrarti astratti o poco concreti.

Devi sapere che, nel settore immobiliare, esiste l’opportunità, del tutto legale anche in Italia, di acquisire i diritti di vendita su un’immobile senza diventarne il proprietario, quindi senza esborsi di anticipi o spese notarili. Si chiama “Cessione del compromesso“. Questa tecnica richiede la ricerca di un venditore molto motivato a vendere il proprio immobile (in gergo “don’t’ wanters”). Il creatore di questa tecnica è il geniale Robert Allen. Il caso che ora ti narro è realmente accaduto ed è una delle tantissime case history che si potrebbero narrare.

Franco, nel corso delle sue ricerche di possibili “don’t wanters”, si è imbattuto in un venditore molto motivato che aveva un debito di 5.000 euro con l’amministrazione del condominio e non riusciva a pagarlo. Il condominio gli aveva fatto un ingiunzione di pagamento, pena il pignoramento dell’immobile stesso.

L’immobile in questione era di 70 mq con un valore di 95.000 euro.

Franco dopo aver analizzato, numeri alla mano, le potenzialità di successo dell’operazione, ha formulato attraverso il proprio agente immobiliare di fiducia una proposta di acquisto con il 30 % di sconto rispetto al valore di mercato dell’immobile proponendo come anticipo l’assunzione del debito.

Il venditore essendo, come detto, molto motivato a estinguere subito il debito, ha accettato l’offerta di 70.000 euro. Una volta contattato l’amministratore del condominio, Franco ha trattato una dilazione di 6 mesi del pagamento del debito, con rata a partire da 60 giorni. La proposta è stata accettata. Nel frattempo sono iniziate le operazioni per cedere il compromesso ad un nuovo cliente. L’agenzia immobiliare ha accettato di pretendere la sua provvigione solo alla rivendita del compromesso. L’impresa incaricata a dare una sistemata all’appartamento ha accettato di essere pagata con un ulteriore 10% rispetto al preventivo solo a cessione del compromesso avvenuta.

L’operazione si è conclusa dopo 65 giorni. L’immobile è stato venduto a 93.000 euro con 8.000 euro (al netto di tutte le spese) di attivo per Franco e con anticipo zero. Tutti contenti, condominio, proprietario e, ovviamente, Franco che, in poco più di 60 giorni si è portato a casa 8.000 euro extra lavoro.

Facile? No! Possibile? Sì.

E’ solo un esempio di come si possa creare ricchezza letteralmente dal nulla cercando le opportunità giuste e usando bene il proprio cervello.

Possibili opportunità

Oggi il settore immobiliare offre molte possibilità, anche a chi non ha soldi da investire, ma bisogna essere preparati. Tuttavia è solo una delle tante opportunità da prendere in considerazione. Sottolineo una delle tante.

Robert Kiyosaki nel libro Padre ricco, padre povero dà delle indicazioni di quelle che secondo lui sono, oggi, delle buone opportunità per generare entrate passive. Eccole:

  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Fondi comuni di investimento
  • Mercato immobiliare
  • Diritti d’autore su opere dell’ingegno, come musica, brevetti, libri.
  • Qualsiasi altra cosa che abbia valore, produca reddito, si rivaluti e abbia già un mercato.

Quest’ultimo punto potrebbe dare adito ad un lavoro di ricerca per scoprire quali possano essere, oggi, le migliori opportunità per te. Ce ne sono tante, basta attivarsi.

Chi, ad esempio, non avesse la possibilità di fare leva su importanti somme di denaro, potrebbe attivare un piano di investimenti a lunga durata iniziando con piccolissime cifre, sfruttando il potere della capitalizzazione e degli interessi composti, e valutare contemporaneamente di sfruttare il potere della leva con il proprio tempo e con il proprio patrimonio sociale iniziando una seria attività di network marketing. E’ solo una delle tante combinazioni possibili.

Ricordati sempre che

La razza umana, nel suo complesso, dispone sempre di ricchezze in abbondanza…

Sta a noi decidere di risvegliarci dal letargo finanziario, darci un scrollata e renderci conto che esistono anche oggi, anzi, più che mai oggi, tantissime straordinarie opportunità che aspettano solo di essere scoperte e sfruttate.

Il prossimo articolo basato sul 4° capitolo sarà intitolato: Il primo principio della scienza del diventare ricchi

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 di Luigi Maffeo

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Luigi Maffeo
Web Master/Redattore Irbuk | + posts

L'amore principale della sua vita? La musica, quella eterna, il fantastico mondo dei suoni donatoci da gèni immortali. La catalogazione della sterminata conoscenza che rende indescrivibilmente ricco questo mondo è sempre stata un'altra delle sue mania, perché l'ordine favorisce l'appropriazione e agevola l'apprendimento dell'infinita materia di studio.

Ha una moglie che adora ed una bimba che ama alla follia. Se dovesse andare su un'isola deserta con la possibilità di portarsi dietro solo due libri, non avrebbe dubbi: La Bibbia e La Divina Commedia. Due persone? Provate ad indovinare. Un disco? Nella Quinta di Mahler c’è tutto! Cercherà sempre di guardare oltre il muro che impedisce di vedere la libertà!