Prima di nascere ci prefissiamo degli obbiettivi per crescere come anima e per far crescere la coscienza collettiva che comprende le anime di tutte le forme viventi di questo pianeta o oltre. Arriviamo al mondo completamente ignari di questi obiettivi ma una voce, sempre presente, cerca di comunicare con noi, anche attraverso coincidenze ed eventi bizzarri, per ricordarci di seguire la nostra strada.

 

Quella voce dobbiamo ascoltarla e assecondarla, altrimenti farà qualunque cosa per richiamare l’attenzione.

Più il compito che ci eravamo prefissati era importante per noi e più eravamo determinati nel portarlo a termine, maggiori e più frequenti saranno gli avvertimenti che si verificheranno nelle nostre vite per riportarci in carreggiata; fino ad un punto in cui la nostra anima sarà talmente determinata a farsi ascoltare da portare eventi anche drammatici nelle nostre vite.

Uno dei tentativi più eclatanti che possono verificarsi in questa direzione è la “Notte oscura dell’anima”: una serie di accadimenti che possono avere luogo in un arco temporare che può andare da pochi giorni a mesi fino, a volte, anche ad anni se continuiamo a non comprendere il messaggio che è in serbo per noi.

Sono colpi duri, devastanti, finalizzati a portarci via tutto ciò su cui abbiamo fissato la nostra esistenza e tutte le nostre credenze. Può toglierci gli affetti, la casa, il lavoro, gli amici, lasciarci completamente soli a guardare il cielo e chiederci “Perché; perché a me? Cosa ho fatto di sbagliato?”

La Notte oscura dell’anima ti spezza le gambe, ti getta a terra e ti colpisce quando provi a rialzarti, ti priva di qualunque appiglio ad eccezione di uno: la fede. Sarà allora che, soli e spossati, privati di qualunque risorsa ci ricordiamo di essere parte di qualcosa di più grande e che questo mondo materiale non è tutto quello che esiste.

A quel punto capiamo che la fede è l’unica forza che può aiutare a rialzarci. Capiamo che tutto quello che ci sta succedendo è stato scelto da noi per riportarci ad abbracciare il destino che, come anima, avevamo scelto prima di incarnarci in questa realtà. Quando capiamo che tutto quello che ci è successo ha un significato ed impariamo la lezione, tutto è più facile, la vita scorre in discesa e cominciano a verificarsi alcuni piccoli miracoli che ci lasciano letteralmente a bocca aperta e servono a farci capire che non siamo mai soli.

Quando comprendiamo questo siamo pervasi da una gioia immensa, completa, la forza che solo l’amore di Dio può darti. A quel punto starà a noi non farci distrarre dalla seduzione materiale o dallo sconforto delle delusioni, sempre in agguato per via del fattore tempo che può rendere tenue la nostra fede ed estremamente demotivante e, per questo difficile, il nostro compito.

Questo, in sintesi, quello che si è verificato più volte nella mia vita ma, con maggiore drammaticità in questo ultimo mese. Vorrei sinceramente poter descrivere nei particolari alcuni eventi, assolutamente sbalorditivi, che si sono verificati e che mi hanno spinto a rafforzare la mia fede fino a darmi la forza per andare avanti ma, purtroppo, persone direttamente coinvolte è bene che non sappiamo, almeno ora.

La vita è sbalorditiva non dobbiamo mai smettere di osservarla, di trarre significato da qualunque avvenimento e di provare gratitudine per essa.

Ora proviamo a rialzarci.

 di Nicola Zegrini

 

 

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Nicola Zegrini
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Nicola Zegrini nasce a Roma nel febbraio del 1970. Già giovanissimo si distingue per creatività e originalità al punto da essere considerate da tutti un ribelle a causa della sua riluttanza ad adeguarsi al comportamento della massa. Poliedrico di passioni, si cimenta da sempre nelle più varie discipline sportive e forme d’arte: in particolare per le prime il surf e per le seconde la musica.
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Si laurea in giurisprudenza alla Sapienza di Roma e poi apre un negozio di abbigliamento e articoli sportivi nella capitale. Si interessa di scienza, spiritualità ed esoterismo. Convinto della possibilità di rendere questo mondo un posto migliore scrive per diffondere le sue idee e scoperte: è’ l’autore del romanzo: “Lo specchio del pensiero” e da anni gestisce e scrive sul blog ununiverso.altervista.org.