Inventrice e attrice: un binomio insolito. Da prima attrice nella storia del cinema ripresa in una scena completamente nuda ad inventrice desiderosa di contribuire con la sua intelligenza alla lotta contro il nazismo. Vediamo di chi si tratta.

Le origini

Il 09 novembre del 1914 nasceva a Vienna, da genitori dell’alta borghesia austriaca di origine ebraica, Hedwig Eva Maria Kiesler nota con il nome d’arte di Hedy Lamarr. Dotata di straordinaria bellezza e di sottile intelligenza, da bambina soffrì per il poco affetto avuto dai genitori. Assunse un atteggiamento provocatorio preferendo la carriera di attrice agli studi di ingegneria.

Gli inizi come attrice iniziarono con piccole parti in diverse pellicole di scarso successo. Il film che le dona i primi successi è del 1933: Estasi del regista cecoslovacco Gustav Machàty, che la vede protagonista di uno dei primi nudi integrali della storia del cinema, pellicola che verrà censurata dal marito Fritz Mandl, facoltoso industriale nel mercato delle armi.

Costretta dal consorte a rinunciare alla carriera cinematografica per fare la padrona di casa (nella loro casa-castello i coniugi ricevettero anche Hitler e Mussolini), riuscirà a evadere da questa prigione  dorata per fuggire a Parigi, dove otterrà il divorzio, poi a Londra dove incontrerà Louis B. Mayer, uno dei fondatori della casa di produzione cinematografica Metro-Goldwyn-Mayer, alla ricerca di nuovi talenti in Europa.

Debutto nel cinema

E’ proprio Louis B. Mayer a convincerla a cambiare il proprio nome in Hedy Lamarr, in ricordo di Barbara La Marr, nota attrice del cinema muto. Giunta negli Stati Uniti il 1938 segna l’anno d’inizio della sua carriera hollywoodiana divenendo un’icona di bellezza grazie al film Un’americana nella Casbah, con Charles Boyer. La sua immagine viene presto associata allo slogan di “donna più bella del mondo“.

Da lì in poi lavorerà con i maggiori registi del momento e a fianco dei più celebrati attori dell’epoca: da Spencer Tracy a Judy Garland, da Clark Gable  a James Stewart.

Ma dietro quei meravigliosi lineamenti di bambola si nascondeva un cervello eccellente e sopraffino. Nel 1942, insieme al compositore musicale George Antheil, inventa un sistema per evitare che i segnali radio nemici potessero deviare i siluri negli scontri navali, facendo in modo che non potessero essere intercettati (“frequency-hopping spread spectrum”, FHSS), detto a “salto di frequenza”, che sta alla basa di molti sistemi per le trasmissioni radio, in particolare di tecnologie come la rete cellulare e il Wi-Fi.

Alla fine degli anni ’40 reciterà un ruolo da protagonista nel colossal biblico Sansone e Dalila, interpretazione che le garantirà uno strepitoso successo.

All’attività come attrice alterna delle interessanti invenzioni, tra cui una compressa da inserire in un bicchiere d’acqua per produrre una bibita gasata, e vari matrimoni, ben sei, oltre al difficile rapporto con i figli.

Nei decenni seguenti, le sue apparizioni cinematografiche diventeranno sempre più rare. Anche le sue finanze subiranno  delle notevoli oscillazioni: da grandi ed ingenti guadagni a notevoli difficoltà economiche. Si isolerà sempre di più e nel 1998, grazie ad un risarcimento della Corel Corporation che aveva usato la sua immagine (senza averne il diritto) per la pubblicità di un software, riprenderà una vita abbastanza agiata.

Muore il 19 gennaio del 2000 per problemi cardiaci. Le sue ceneri sono state disperse nella Selva Viennese in Austria, località dove tutto ebbe inizio.

 di Raffaella Carecchio

 

 

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Luigi Maffeo
Web Master/Redattore Irbuk | + posts

L'amore principale della sua vita? La musica, quella eterna, il fantastico mondo dei suoni donatoci da gèni immortali. La catalogazione della sterminata conoscenza che rende indescrivibilmente ricco questo mondo è sempre stata un'altra delle sue mania, perché l'ordine favorisce l'appropriazione e agevola l'apprendimento dell'infinita materia di studio.

Ha una moglie che adora ed una bimba che ama alla follia. Se dovesse andare su un'isola deserta con la possibilità di portarsi dietro solo due libri, non avrebbe dubbi: La Bibbia e La Divina Commedia. Due persone? Provate ad indovinare. Un disco? Nella Quinta di Mahler c’è tutto! Cercherà sempre di guardare oltre il muro che impedisce di vedere la libertà!